Notizie


Scompenso cardiaco, in Italia colpite oltre un milione di persone

Dai cardiologi ospedalieri Anmco il punto su prevenzione e nuove terapie

Lo scompenso cardiaco è una patologia cronica in forte aumento che colpisce 15 milioni di persone in Europa e oltre 1 milione nel nostro Paese. In Italia lo scompenso cardiaco è la causa principale di ospedalizzazione nelle persone di età superiore ai 65 anni, con un rilevante impatto non solo clinico, ma anche sociale ed economico. La prevalenza di questa patologia cresce in maniera esponenziale con l’età, colpendo oltre il 20% dei cittadini con più di 80 anni. Se non adeguatamente trattato peggiora nel tempo, con esito fatale nel 50% dei pazienti, entro cinque anni dalla diagnosi. Vi è inoltre uno stretto legame con chi soffre di diabete: 4 persone colpite da scompenso hanno anche questa patologia. Lo scompenso cardiaco è causato dall’incapacità del cuore di assolvere alla normale funzione contrattile di pompa e di garantire il corretto apporto di sangue a tutti gli organi, che ricevono pertanto quantità insufficienti di ossigeno per le loro esigenze metaboliche portando ad un accumulo di liquidi nei polmoni e nei tessuti. Nello stadio precoce la malattia può essere asintomatica e non sempre facilmente diagnosticabile ma con il passare del tempo i sintomi tendono ad aggravarsi. E’ una sindrome clinica particolarmente complessa che può esporre ad un aumentato rischio di aritmie minacciose per la vita e morte improvvisa. Oggi e domani a Milano, presso Palazzo Mezzanotte, si tiene la Convention Nazionale Centri Scompenso Cardiaco ANMCO 2023, in cui i cardiologi ospedalieri italiani ANMCO faranno il punto su prevenzione e nuove terapie. Fabrizio Oliva – Presidente ANMCO e Direttore Cardiologia 1 dell’Ospedale Niguarda di Milano – dichiara: “Fortunatamente l’innovazione in campo medico sta cambiando lo scenario, a beneficio delle persone colpite da questa patologia cronica. Negli ultimi anni sono state implementate le terapie farmacologiche e le possibilità di intervento non farmacologico in questi pazienti con miglioramento della loro prognosi. Se si inizia uno schema terapeutico che comprende i nuovi farmaci dopo i 55 anni si potrebbe garantire al paziente, rispetto alla terapia precedente, 8 anni di vita in più. Dopo i 65 anni, si potrebbe garantire una differenza di 6 anni di vita in più. Nello scompenso cardiaco il concetto di “stabilità”, è diverso da quello della “gravità”. Il paziente può essere stabile clinicamente ma presentare contemporaneamente un elevato grado di rischio sia di morte che di ospedalizzazione. In pratica non esiste il paziente a basso rischio: potremmo dire che lo scompenso cardiaco è una patologia cronicamente acuta. Occorre quindi mettere in atto modelli assistenziali innovativi che mettano in contatto più stretto il territorio con l’ospedale perché anche se il paziente necessita di più ricoveri nel corso dell’anno sarà sempre maggiore il tempo che passerà a domicilio o comunque in un setting assistenziale territoriale. E’ per questo che oltre all’ottimizzazione della terapia, dobbiamo pensare all’ottimizzazione organizzativa per l’inserimento dei pazienti in percorsi assistenziali finalizzato al miglioramento della gestione e della prognosi di questi pazienti sia in termini di ricoveri ospedalieri che di sopravvivenza”.


Fonte: askanews.it


Altre Notizie:

Stress, carico di lavoro e poca energia: professio...

Ricerca di Stimulus Italia nella Giornata della salute mentale

Le buone relazioni tra i colleghi, il sentirsi stimati e riconosciuti, la percezione che in azienda i trattamenti siano equi: queste...

Leggi

Sindrome dell’ovaio policistico: fino al 70% dei c...

Patologia incurabile dalla diagnosi complessa. Settembre è il mese dedicato allasensibilizzazione sulla PCOS

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una condizione cronica che ...

Leggi

Denatalità, allarme Italia: circa il 15% delle cop...

Bilotta (direttore “Alma Res”): incidono età e comportamenti, ma spesso cura esiste

Combattere l’inverno demografico è una delle grandi sfide del nostro tempo. Con...

Leggi

Il Gemelli si conferma primo in Italia per Ginecol...

Ospedale romano eccelle anche per Gastroenterologia e Pneumologia

Dopo essersi confermato al primo posto tra i migliori ospedali italiani, per il quarto anno consecutivo, nella classifica...

Leggi

Salute, due ricercatrici Cnr premiate al Meeting I...

Borse di ricerca per sviluppare studi sulle malattie infettive

Francesca Della Sala e Serena Di Vincenzo, ricercatrici del Consiglio nazionale delle ricerche -rispettivamente dell’Istituito per ...

Leggi

Alimentazione in gravidanza: cosa è consigliabile ...

Il vero ed il falso per la salute della mamma e del bambino

Tra falsi miti, incertezze e informazioni spesso trascurate, l’alimentazione della donna durante la gravidanza suscita numerose...

Leggi

SCOPRI
L'APP