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A ogni sport la sua merenda: come sceglierla per bambini sani

UnionFood: 60% non fa attività fisica ma spuntino uguale per tutti.

A ogni sport la sua merenda, perchè uno stile di vita sano passa da un’alimentazione equilibrata e da un’attività fisica costante. Meglio se si inizia da bambini. Con questo spirito Unione Italiana Food, l’associazione delle principali aziende produttrici di merendine confezionate e la Società italiana di scienze dell’alimentazione hanno presentato una ricerca Doxa – Junior che fotografa le abitudini in fatto di merenda e sport nei bambini e fornito suggerimenti rivolti soprattutto ai genitori per uno stile di vita sano delle nuove generazioni.

Se è vero che in epoca Covid, le attività sportive sono per la maggior parte sospese, questa non deve essere una giustificazione per una vita sedentaria dei più giovani, che nel nostro Paese, mostrano una certa propensione a questo stile di vita. Dalla ricerca Doxa – Junior “Sport e merenda” realizzata attraverso 1.265 interviste a genitori e bambini con il metodo Capi, emerge, infatti, che solo sei giovani (under 13) su 10 praticano regolarmente un’attività fisica. A guidare la classifica dei ragazzi più sportivi è il Centro Italia con il 77% che lo pratica davanti al Nord Italia (60%). Più indietro il Sud dove solo un bambino su due (50%) fa sport regolarmente. Questo, però, fa il paio col fatto che praticamente tutti i bambini che fanno sport (il 99%) fanno merenda, rispettando le indicazioni dei nutrizionisti sui cinque pasti giornalieri, inclusi spuntino a metà mattina e metà pomeriggio.

In termini di gusti, i bambini e ragazzi (5-13 anni) che praticano attività fisica alternano un po’ più spesso (rispetto ai quelli che non fanno sport) la merenda salata con quella dolce. E tra gli alimenti dolci preferiscono la merendina confezionata (26%), il classico pane e marmellata o con crema di nocciole (23%), la frutta fresca o la macedonia (17%) e i biscotti non ripieni (15%), mentre tra quelli salati pane con affettati o formaggi (15%), pizzetta (14%), crackers, schiacciatina o grissini (12%) e focaccia (10%).

Osservando questi due aspetti, merenda e sport, emerge però che non ci sono particolari differenze tra la merenda dei ragazzi che fanno attività fisica da chi non la fa. Segno che non c’è una particolare attenzione all’equilibrio tra alimentazione, in questo caso a merenda, e attività fisica. Proprio per fornire indicazioni concrete, Silvia Migliaccio, segretario nazionale della Sisa e Silvana Nascimben, dottoressa in dietistica, hanno ideato un calendario settimanale di 84 abbinamenti di merende dolci e salate per bambini e ragazzi, ideato su misura dello sport praticato e dell’età: dalla frutta al dolce fatto in casa, dai panini ai biscotti fino alle merendine. Il calendario è disponibile sul sito www.merendineitaliane.it, dove tramite un semplice quiz è possibile scoprire per i genitori e i ragazzi stessi qual è la merenda ideale in base al tipo di attività fisica svolto.

“L’obiettivo – ha detto la dottoressa Migliaccio – è quello di incoraggiare le nuove generazioni a uno stile di vita corretto: oggi partiamo dalla merenda per arrivare a correggere uno stile di vita scorretto. Per questo abbiamo sviluppato uno strumento che fornisce dei suggerimenti ai genitori”. E qui l’invito rivolto proprio ai genitori è che “la merenda deve essere proporzionata, ma anche rispondere ai gusti del bambino. E allora se dargli un frutto è più corretto occorre ricordarsi che il bambino va anche gratificato con un dolce”.

Fonte: askanews.it


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